Il teatrino della politica

spettacolari burattini parlanti

Il Pdl che si sfascia. L’affaire “tessere false” ed altre storie

Il partito di Silvio Berlusconi in preda al caos? Questo sembra stia accadendo in questi giorni di congressi locali. Il caso delle “tessere false” per pilotare l’elezione degli organi interni è ormai qualcosa di più di un sospetto. La denuncia più plateale è arrivata nei giorni scorsi dall’ex ministro degli Esteri Franco Frattini: “Compito della Procura è individuare i mafiosi, ma compito di un partito è eliminarli dalle proprie liste, espellerli, appena sono identificati. Io, francamente, non voglio avere accanto a me [...] un affiliato alla camorra“. Per approfondire ecco l’articolo sul Corriere.

Come se non bastasse, ogni giorno si aggiungono piccoli e grandi episodi che, sebbene passino sotto silenzio, sono ben noti all’interno del Popolo delle Libertà. Ultima perla è l’elezione del nipote di Claudio Scajola, tale Marco, a coordinatore provinciale di Imperia. Che non avrebbe nulla di strano, se non fosse che l’investitura sia avvenuta senza elezione.

Riprendiamo da Daw Blog, che riporta la notizia qui: “Come da regolamento, gli elettori indicano su una scheda la propria preferenza. E’ questa la procedura anche nel caso di lista unica, come ad Imperia. L’unico candidato, infatti, è stato Marco Scajola, nipote di Claudio, ex ministro del governo Berlusconi e uomo potentissimo di Imperia. Normale, quindi, che in quella terra diventi coordinatore un Scajola: evidentemente il PdL non aveva altri nomi. Era tutto pronto. Le schede erano state stampate [...]: bisognava solo votare. Ma all’ultimo si decide di fare in un altro modo. Perchè votare? Si è deciso, così, di procedere all’elezione per acclamazione. Tutti d’accordo? Così pare. Una possibilità, questa, non prevista dallo statuto”.

E Silvio, che raccontano schifato, pensa di sciogliere quello che ormai sembra essere solo un luogo per gestire il potere personal-localistico, più che un partito popolare di massa. Si può dargli torto?

Buon divertimento!

Canone Rai per aziende con pc? L’azienda di viale Mazzini alla frutta…

L’indebitamento della Radiotelevisione Italiana è ormai storico quasi quanto la cupola di S. Pietro, fa parte del panorama romano. E, pensa che ti ripensa, in viale Mazzini davvero non sanno come fare per limitare l’emorragia.

Fare programmi decenti? Ma no. Limitare spese e tagliare gli sprechi? Ma mica si spendono soldi inutilmente in Rai! Vendere la terza rete e sganciarsi dalla politica? Complicato e sconveniente per tantissimi parassiti.

Ecco l’idea: estendiamo il canone anche a chi ha pc, tablet e smartphone in azienda (tanto chi è che non ha un computer, anche il salumiere ormai). Così facendo si riesce a spremere ben bene le floridissime attività commerciali italiche ed a risanare la millesima parte del debito. Ed a continuare a sperperare di buona lena.

Su Twitter il giudizio è stato alquanto esplicativo, racchiuso in un simpatico hastag: #RaiMerda.

Tutto ciò accade mentre si vocifera che nel “servizio pubblico” si licenzino le donne in attesa di un figlio (qui la notizia sul Corriere)…

Buon divertimento!

link –> articolo sul Messaggero

La prima biografia di SuperMario Monti: è un e-book interattivo gratuito

Mario Monti è certamente uno dei personaggi di cui più si discute in Europa da mesi a questa parte. Comunque la si pensi, sta divenendo una icona pop sui generis, un “aristocratico” che però piace al popolo, un professore che bacchetta, impone sacrifici e dice no ma che riscontra delle percentuali di gradimento molto alte.

E così, come per ogni figura pubblica sotto i riflettori, il circo mediatico attiva la sua grancassa. Dopo centinaia di articoli ed editoriali, è di queste ore la prima biografia del presidente del Consiglio, la trovate qui. In realtà è un interessante e-book multimediale gratuito, dal titolo “Monti. Per la risalita” ed edito da Editori Internazionali Riuniti, a firma di Nicola Capodanno.

“Chi è l’uomo che salverà l’Italia dal fallimento” è la frase ad effetto che accompagna la descrizione di quel che troveremo all’interno. Una panoramica dal Monti versione “dolce vita” a bordo di una Lancia Fulvia, al SuperMario presidente che tutto può e tutto sa. In stringate 36-37 pagine. E’ proprio un periodo di sobrietà!

Buon divertimento!

Auto blu: casi virtuosi di riduzione delle vetture (incredibile, vero?)

Il Tdp è un blog piuttosto brontolone. Oggi vi vogliamo invece dare una piccola  notizia positiva.

Il precedente post, dal titolo “Auto blu, è ufficiale: sono più di 65.000“, ribadiva quello che molti di noi sanno: tra i maggiori sprechi dell’italico stivale ci sono senza dubbio le cosiddette auto blu (e grigie, bianche o qualsiasi colore si voglia usare per chiamarle).

C’è però chi, tra le amministrazioni, i ministeri, gli enti statali, ha fatto i suoi “compiti a casa”, come suole dirsi nell’era Monti/Merkel. Di seguito diamo alcuni dati, positivi una volta tanto, sulla riduzione del parco auto di alcuni soggetti (tabella tratta dal documento ufficiale di FormezPA, lo trovate qui).

Oggi non faremo polemica su cose del tipo “ma il Ministero di Giustizia che cavolo se ne fa con più di 1200 auto?”, ci siamo svegliati di buonumore.

Buon divertimento!

Auto blu, è ufficiale: sono più di 65.000

Come in un film di Totò dove si cercava di contare i piccioni di piazza San Marco, il conteggio delle auto blu in Italia è sempre stata un’impresa grottesca, incompiuta. Ma ora è ufficiale, sono più di 65.000. Lo sancisce definitivamente il censimento del FormezPa su incarico del Dipartimento della Funzione pubblica, presto online.

Sebbene ci fosse noto (il Tdp ne aveva parlato qui), il numero fa impressione. Mentre riavvolgiamo la lingua, fuoriuscita per lo stupore, veniamo a sapere che 800 sono praticamente abbandonate. Inutili ed inutilizzate.

Ancora: “una grande regione del Sud“, come si legge nell’articolo della redazione Motori del Corriere, “ha più di auto di Lombardia, Liguria e Veneto messe insieme” (qui: “Auto blu, sono più di 65mila“).

Infine una nota sul marchio Fiat: l’81% delle auto di servizio è del gruppo torinese, mentre si ferma al 58% quelle di rappresentanza.

Ma un’auto non è che vi avanza? Il Tdp ne sta cercando una usata, in buono stato, magari regalata da pantalone.

Buon divertimento!

Tramontano per sempre i ministeri al Nord: chi lo dice a Calderoli?

I famosi uffici vuoti della Villa Reale di Monza non ospiteranno più le sedi distaccate dei ministeri. Operazione tanto voluta dal Carroccio, specie dal mitico Calderoli*, quella di aprire sedi a settentrione era stata una bandiera, un’operazione di marketing per dimostrare tutto il potere leghista.

In barba all’effettiva utilità, il partito del Senatur Bossi aveva tirato dritto e, arredando alla bell’e meglio un paio di stanze (ma tralasciando gli inutili pc… come se una segretaria odierna possa farne a meno), aveva comunicato alle italiche genti che anche la Padania aveva diritto ad un po’ di sano statalismo.

Roma si era rivoltata: il sindaco Alemanno, sotto pressione questi giorni per altre vicende, aveva difeso a spada tratta il proprio diritto di avere dei mega-baracconi nel pieno centro città. “Come si permettono questi lombardi ad imitare il nostro ozio statale?” sembra abbia dichiarato i lprimo cittadino (fonti non ufficiali).

Ma il Tribunale del Lavoro della Capitale aveva bloccato l’operazione, con conseguente ricorso del governo Berlusconi.

La parola fine, però, è venuta da Monti: nelle scorse ore è stato ritirato il ricorso.

Il professore sembra ci sappia fare con i no. Che si stia inimicando qualcuno così facendo?

Buon divertimento!

link –> articolo sul Corriere

* delle sue gesta abbiamo parlato molte volte. Vi segnaliamo solo:

1) Aldo Grasso ed il fu ministro Calderoli: “Padania maiala”!

2) Sacrifici da lacrime (del ministro Fornero) e parlamento padano (volutamente senza maiuscole)

Olimpiade 2020 a Roma: verso il no di Monti

Per Alemanno e per Roma è un periodo nero. Dopo la paralisi della metropoli per le nevicate di una decina di giorni fa, il sindaco capitolino si trova a dover gestire un’altra brutta situazione: i tanti sognati Giochi Olimpici, previsti nel 2020, potrebbero essere affossati del tutto dal gran rifiuto di Mario Monti.

Sarebbero necessari 4,7 miliardi in bianco da parte governativa. E poi, sapendo come vanno le cose a queste latitudini, il costo potrebbe lievitare. Una scelta saggia? Un investimento? Il caso greco direbbe il contrario.

Queste probabilmente le motivazioni del silenzio di SuperMario. Strattonato per la giacchetta un po’ da tutti, da amministratori a personaggi illustri dello sport come Valentino Rossi, il premier sarebbe indirizzato verso il parere  negativo alla concessione della garanzia economica.

I partiti, salvo la Lega, sono cautamente per il sì all’evento planetario. Ma, da quel che si apprende sottotraccia, non avrebbero troppa difficoltà a digerire un rifiuto (insomma, politica del “ma anche”, che chiaramente illustra lo sbandamento di quelli che una volta erano le gambe della democrazia).

Insomma, sebbene lo spalatore Gianni sia fiducioso, sembra proprio che le sue speranze di vittoria (“vincere… e vinceremo!”) siano destinate ad infrangersi. E meno male (ma questo è un parere sfuggito al Tdp, non prendetelo in considerazione).

Buon divertimento!

link –> notizia sul Corriere

Bacio tra donne come fare pipì in strada: firmato Carlo Giovanardi

Ecco, finalmente ci risiamo: Carletto Giovanardi. Ammettiamolo, c’è mancato. Era uno dei migliori “dichiaratori” dell’ex governo; il fu sottosegretario con delega alle politiche della famiglia, etc. etc (ma sul suo sito ufficiale sostiene di esserlo ancora, guardate qui) si è lasciato andare a Radio24. Con molta meno audience che in passato, appena ha visto un microfono di si tale importanza, s’è subito sincerato di dire qualche genialata delle sue: nella sostanza ribadire pubblicamente quanto schifo gli può fare l’argomento sesso/affetto/relazione tra due persone della stessa “sponda”.

Dal Corriere: “ha tenuto a far sapere che: «Ci sono organi costruiti per ricevere e organi costruiti per espellere», ha affermato, mettendo in guardia da “certe pratiche”. D’altra parte «gli organi dell’uomo e della donna sono stati creati per certe determinate funzioni, e non è altrettanto naturale il rapporto tra due uomini o due donne». [...] E alla domanda della conduttrice: «Ma a lei, onorevole, che effetto farebbero due ragazze che si baciano alla stazione?» Giovanardi, anche in questo caso ha risposto. «A lei che effetto fa se uno fa pipì? Se lo fa in bagno va bene, ma se uno fa la pipì per strada davanti a lei, può darle fastidio».

Siamo proprio sicuro di voler sentire il parere di Giovanardi e, soprattutto, le sue lezioni di anatomia?

Buon divertimento!

link –> articolo sul Corriere

I calciatori poco onorevoli: non tirano fuori un euro, neanche per beneficenza!

Per rinfrancarsi dalle fatiche quotidiane, alcuni onorevoli italiani ogni tanto sgambettano su qualche campo d’erba.

Così, invitati ad un evento benefico a Catania, accettino di buon grado di partecipare al torneo calcistico: rigorosamente solo se spesati.

Ecco come racconta la cosa Alfio Sciacca sul Corriere:

“Come delle star: arrivano, si concedono e stanno attenti a non pagare il conto. La nazionale di calcio dei nostri parlamentari è reduce da una delle sue migliori perfomance [...]. Invitata per un torneo di beneficenza a Catania si è concessa, ma tenendo bene a precisare che doveva essere «totalmente spesata». Di fronte alle insistenze degli organizzatori gli onorevoli hanno accettato di pagarsi solo il biglietto aereo (per il quale sono comunque già rimborsati). Tutto il resto doveva essere, ed è stato, rigorosamente gratis. A coprire i costi ci hanno pensato alcuni sponsor. Persino quando si sono ritrovati al ristorante i 15 parlamentari si sono guardati bene dal pagare il conto [...]. Fino a quando un loro collega catanese, Giuseppe Berretta (Pd), per evitare la magra figura ha pagato per tutti. “

Ed ancora:

“A fine torneo un funzionario della polizia municipale ha fatto il giro degli spogliatoi per chiedere un contributo finalizzato all’acquisto di tre carrozzine per i bambini disabili assistiti dalle «Sorelle della carità». Costo: 700 euro l’una. I loro colleghi locali hanno messo mano al portafoglio, altrettanto hanno fatto i magistrati mentre i parlamentari, ancora una volta, non hanno cacciato un solo euro. A scanso di fraintendimenti la richiesta è stata esplicitamente fatta direttamente ad alcuni parlamentari e a Remo De Bellis, che della Camera è commesso. Risultato: non è stato raccolto un solo euro. Tranne il solito Berretta che ancora una volta ha cercato di rimediare tirando fuori 100 euro. “

No comment.

Buon divertimento!

Roma bloccata dalla neve mentre decine di spazzaneve erano fermi in deposito

Il delirio romano dovuto alla nevicata del weekend è ormai arcinoto.

Ma è fresca la notizia che, mentre i cittadini impiegavano ore per tornare a casa, i mezzi pubblici si intraversavano allegramente sulle consolari, il GRA diventava un enorme anello da pattinaggio, in un deposito dell’Ama (municipalizzata che a Roma gestisce i rifiuti) erano e sono ferme decine di lame spazzaneve. Per chi non ci credesse, l’indirizzo è via Baccelli, San Saba.

Queste lame, una volta agganciate ai mezzi per la raccolta dei rifiuti, permetterebbero di avere un numero considerevole di camion spazzaneve.

Invece, per una questione di competenze, l’Ama non è più il soggetto demandato a pulire le strade. Con un sorprendente tempismo, nel dicembre 2011 il sindaco Alemanno ordinava che “«Ama parteciperà a supporto, compatibilmente con i propri compiti istituzionali (…) per le opere di spazzaneve metterà a disposizione sei mezzi, tre pale meccaniche, una lama, due spandisale». Sei mezzi. E il sale chi lo sparge? Il servizio giardini, «le ditte appaltatrici della manutenzione stradale» e le associazioni di volontariato. E chi sono i volontari che devono salvare i romani dal ghiaccio? Ci sono vigili in pensione, la «misericordia Appio tuscolano» e «Park forest rangers». La «Federcaccia». «Blu sub». Cacciatori e sommozzatori.” (dal Corriere di oggi).

Non vogliamo infierire, però…

Buon divertimento!

Siamo alla canna del gas? Prevenzione e pianificazione, queste sconosciute…

Il nostro splendido Paese è alle prese con un rigido inverno. Nulla in confronto a quello che sta accadendo nel resto d’Europa, specie in quella dell’Est (vi dicono niente -30° in Ucraina, Polonia, Romania…). Il consumo di gas per il riscaldamento sale, ma i rifornimenti dall’estero scendono.

Dunque rieccoci: come ogni estate per l’energia elettrica, ogni inverno per il gas ci accorgiamo di non essere pronti (qui sul Corriere la situazione italiana della rete). E’ arcinoto che importiamo la quasi totalità dell’energia dall’estero. Seppure sia impensabile cambiare in modo radicale la situazione in pochi anni, quel che si è fatto rimane una bazzecola rispetto al necessario.

Allo stesso modo le emergenze: ora la neve, in passato le alluvioni, gli incendi e tante altre. Impossibile prevedere l’entità di alcuni fenomeni con largo anticipo. Possibilissimo, auspicabile e giusto, però, prepararsi, pianificare al meglio azioni sinergiche, prevedere esercitazioni laddove necessarie, coinvolgendo anche la popolazione interessata. E non buttare risorse in inutili acquisti di spargisale a Palermo o gatti delle nevi a Roma (cosa che alcuni hanno velatamente auspicato in questi giorni).

Sismi, naufragi, crisi di vario genere accadranno comunque, che lo vogliamo o no. Ma l’essere discretamente pronti o l’andare alla cieca è solo una decisione strategica/politica/culturale di una nazione.

Se proprio non abbiamo idea da che parte iniziare, possiamo fare un colpo di telefono al Giappone o alla Svezia.

Buon divertimento!

Se Aiemanno è meglio di Alemanno: su Twitter falsa identità del sindaco

Ha nevicato. Succede, di rado ma succede. E, come non di rado, succede che la città di Roma si paralizzi (accade per una miriade di altri motivi, ma non staremo qui ad aggiungerci al coro proprio oggi… magari da domani in poi!).

In tutto questo marasma, Twitter non smette di darci del materiale umano assolutamente degno di nota: un buontempone ha creato un account dal nome “AiemannoTW”, assolutamente simile a quello del vero sindaco Gianni Alemanno, ma con quella “i” che, scritta maiuscola, sembra una “L”. Lo trovate qui, (pensiamo ancora per poco, vista la denuncia da parte dello staff del sindaco, tra una spalata di neve ed una bestemmia).

Non smascellatevi troppo leggendo i commenti della prode controfigura virtuale del sindaco. Come se non bastava quella fisica di Scilipoti… E molti sono già pronti a votarlo alle prossime elezioni.

“Il finto aiemanno molto meglio di quello vero: pure nelle risposte” afferma un utente.

Buon divertimento!

Scilipoti invia un sosia alla presentazione del libro. Genio!

Un genio assoluto. Come definirlo altrimenti? Domenico Scilipoti se ne va a Copacabana ed invia un sosia a presenziare alla presentazione del libro del suo sodale Antonio Razzi.

Presente il caro Sivlio Berlusconi, la controfigura (quasi lo stuntman ci verrebbe da dire, visto che la vita da Scilipoti deve essere piuttosto pericolosa ed emozionante) ha dichiarato al Tg3: “siccome a Scilipoti hanno tolto la scorta, a volte “noi” usciamo per qualche mansione“. Noi…

Ecco il video.

Buon divertimento!

La Minetti dimentica di rinnovare la tessera Pdl: addio alla politica?

Con sommo rammarico ed immenso dolore oggi il Teatrino della Politica è costretto a ragguagliarvi, qualora non lo sappiate già, che Nicole Minetti ha dimenticato la scadenza per il rinnovo della tessera elettorale.

Per i pochi di voi che stanotte, essendo all’oscuro dell’accaduto, hanno dormito sereni, siamo pronti a rovinarvi la giornata in nome del sapere: la consigliera regionale del Pdl, tra un’udienza per favoreggiamento alla prostituzione e una endurance sotto i ferri chirurgici, ha tardato di quasi 3 mesi nel fare il rinnovo, perdendo la prerogativa di votare il segretario comunale e provinciale del partito del caro Silvio (o del nuovo che avanza Alfano?), nonché di concorrere per cariche interne per l’anno in corso.

Lo sappiamo, è una notizia ferale. Ci uniamo al vostro cordoglio.

Ma vogliamo lasciarvi con una nota di speranza: per tirarsi su, la nota igienista mentale si è fatta fotografare di fianco al suo medico estetico di fiducia Giacomo Urtis (oh, che sottile assonanza con Jacopo Ortis… quando la cultura aleggia nell’aere). Per decenza, omettiamo le immagini.

Buon divertimento!

link –> notizia sul Corriere e su Repubblica

Letterina a nonno Mario Monti. Un po’ di omissione del dissenso?

Visto l’alto numero di lettere ricevuto dal premier Monti, sul sito del Governo Italiano è stato aperto uno spazio di “Dialogo con il cittadino”. Ognuno può scrivere all’amato “uomo europeo dell’anno” ed esprimere il suo apprezzamento, la sua critica, la sua proposta. Trovate questo spazio qui.

In due mesi “sono giunte al sito del governo circa 2 mila mail rivolte al Presidente del Consiglio. Più della metà dei cittadini (56%) scrive al presidente Monti per esprimere un sentimento di “gratitudine e fiducia”” (c’è anche la strappalacrime Lisa, bimba che scrive Ho visto il nonno Mario, quello che dice le cose giuste per il futuro…”); mail a cui il nostro SuperMario “sta rispondendo personalmente ringraziandoli per il sostegno dato al governo”.

Insomma tutto bene si direbbe. Peccato che di estratti di mail di critiche, che pure siamo convinti ci siano ad iosa, sul sito non vi sia traccia. Forse il rinnovato spirito unitario dei tempi di crisi consiglia un’omissione del dissenso?

Qui di seguito la torta statistica degli argomenti delle mail ricevute.

L’8% di critica è davvero un risultato egregio. Ma forse calcolato un po’ “elasticamente” diciamo: le mail inerenti i costi della politica, cioè le richieste dei tagli, nonchè le richieste di un intervento di tipo patrimoniale, non avranno almeno in parte una quota di critica.

Insomma, encomiabile iniziativa, ma a tratti un poco fumosa.

Buon divertimento!

link –> argomento presente oggi anche sul Corriere